lunedì 30 agosto 2010

I° giorno di primavera...sul Cop di Breguzzo


In questo primo giorno di primavera con temperatura da pieno inverno, torniamo in Val di Breguzzo stavolta per la salita al Cop di Breguzzo, la cima più alta della zona (3.001 m) dove correva, durante la Grande Guerra, il fronte occidentale dell'Impero Austro-Ungarico.

Salita di gran soddisfazione con una giornata splendida nonostante il grande freddo....e così procede la preparazione verso il Pik Lenin dove il freddo sicuramente non mancherà!!!


lunedì 9 novembre 2009

Lady Marmalade

Pronti via!!...prime nevicate e prendiamo subito la scusa per andare a provare un po' di attrezzatura nuova su una classica di inizio stagione: Punta Rocca, la più bassa delle due cime della Marmolada.



Non è sicuramente stata una idea originale vista la quantità di gente incontrata, ma la finestra di bel tempo, la neve fresca del giorno prima e l'ambiente mozzafiato della Marmolada non fanno certo rimpiangere la scelta...


Adesso aspettiamo solo altra neve per questa nuova stagione ormai ufficialmente aperta....!!

martedì 27 ottobre 2009

Aspettando la neve...

In una domenica d'autunno con temperature quasi primaverili (...non ci sono più le mezze stagioni!!), saliamo verso la Grigna Meridionale (Grignetta) attraverso la via Zucchi sullo Spallone centrale...










...ed arrivati in vetta, ecco la neve all'orizzonte che stà arrivando (speriamo tanta come l'anno scorso!!!)
Foto by Gigi

domenica 27 settembre 2009

Adamello di bianco vestito

Fuori dalle classiche stagioni turistiche la montagna regala sempre emozioni ed avventure straordinarie.
Questa volta si parte, in un sabato di fine settembre, in direzione del Ponte del Guat (1.528 m), punto di partenza dei sentieri che conducono al Rifugio Gnutti. Ma la nostra meta oggi non è il rifugio, quindi passiamo e procediamo in direzione del passo Adamello, attraverso la via Terzulli, per arrivare al Bivacco Ugolini, buttato li su un bastione di roccia affacciato al Pian di Neve ed al cospetto del monte Adamello.
Un tempo incerto ci accompagna nel lungo avvicinamento che, oltrepassato il rifugio, ripercorre tutta la ripida morena fino ad arrivare all'attacco della via Terzulli, via normalmente non impegnativa, ma che "fuori stagione" puo' riservare piacevoli sorprese che la rendono un po' più impegnativa ma anche molto più divertente (roccia umida da pioggia; neve; ghiaccio...).
Arrivati al bivacco, giusto il tempo di sistemarci un po' e quel tempo incerto che ci ha accompagnato nella salita fin qui, si tramuta da prima in una leggera pioggerella, e poi in una decisa nevicata, che ci accompagna per tutta la serata e gran parte della notte, trascorse nella solitudine e nel silenzio assoluto di questo bivacco a 3'200 m di quota.
Consumata una rapida cena a base di pane, formaggio e thè, ci mettiamo in branda con la speranza che la notte liberi il cielo dalle nuvole, regalandoci un cielo limpido per domani mattina.
E così è...usciti dal bivacco alle 7.00 la mattina dopo, troviamo circa 15 cm di neve caduta nella notte, ma soprattutto ci troviamo il sole che stà nascendo oltre le cime, innondando di un rosso/arancio intenso il Pian di Neve ed il suo gendarme più alto: l'Adamello.
Nonostante la neve caduta nella notte abbia imbiancato le rocce rendendole scivolose, decidiamo di raggiungere la vetta attraverso la cresta sud-ovest con una arrampicata divertente in condizioni quasi invernali, che in circa 1 ora e mezzo ci porta alla croce con campana che segna la vetta, di fronte ad un panorama mozzafiato.
La discesa richiede ancora più attenzione della salita, le rocce si fanno scivolose anche per la presenza di alcuni tratti ghiacciati soprattutto ripercorrendo in discesa la via Terzulli prima di riprendere la lunga morena che ci riporta al rifugio Gnutti e da li al Ponte del Guat, stanchi ma soddisfatti per aver vissuto questo anticipo di inverno sul monte Adamello.

giovedì 24 settembre 2009

giovedì 30 luglio 2009

....Ritorno

"Dove sei stato, uomo…?
...Sono stato in un sogno, che vorrò fare ancora, molte volte…"

Eccoci di ritorno dalla nostra avventura, con in "tasca" la vetta del Pik Razdenaia (6.200 m), ma senza aver raggiunto l'obbiettivo principale del Pik Lenin (7.134 m) a causa di un po' di sfortuna e qualche malanno fisico......

Presto un bel resoconto dettagliato e tante, tante ,tante foto da vedere......

mercoledì 1 luglio 2009

Velocità=Spazio/Tempo

Siamo agli sgoccioli, preparata la lunga lista del materiale da portare, ora il primo problema è farlo entrare nelle borse....senza sforare più di tanto da quei limiti di peso che le compagnie aeree ci impongono!
Lo spazio disponibile è poco rispetto alle cose che servono, ed il tempo è sempre meno (sabato mattina è vicino)......quindi, coerentemente con le leggi della fisica, aumenta la velocità o meglio la frenesia nel preparare, pesare bagagli, imprecare contro i limiti di peso e comprare le ultime piccole cose.
La prima parete da scalare, quindi, è quella che porta al check-in e all’imbarco dei bagagli...!!
Per il resto il programma è pronto, o almeno quello preliminare, che inevitabilmente cambierà nel corso di questi 23 giorni in base alle condizioni meteo, alle condizioni della montagna...e alle nostre condizioni fisiche.

mercoledì 17 giugno 2009

"Clean Mountains"

International Ecological Action "Clean Mountains"

With the bounds of International Ecological Action “Clean Mountains” in protection of Lenin Peak, from 25th of June to 31st of August International Ecological Base Camp “Achik-Tash” is starting its work.

Lenin Peak (7134 m.) is found to be the most popular among 7000 meters high peaks on the territory of ex-Soviet Union. During 50 years of its assimilation by mountaineers, glacier itself was undergone by intensive anthropogenic influence, due to what a lot of domestic garbage along the whole length of classical route has formed. Tour operators of Kyrgyz Republic joint with Independent Ecological Expertise with the assistance of WIN=WIN, Mammut, Governmental agency of preservation of the environment and forest management under Government of Kyrgyz Republic from 25th of June to 31st of August, year 2009 are providing International Ecological Action of cleaning Lenin Peak from domestic garbage under the name “Clean Mountains”.

Program of action includes:

1. Cleaning activity from garbage on the territory of Camp2 (5300 m) and territory of Camp1 (4200 m); installation of containers (for rubbish) on the territory of base camps; installation of informative stands.
2. Ascension to Lenin Peak

martedì 9 giugno 2009

Direzione Pamir...

Abbiamo aspettato quasi fino all’ultimo ma ora ci siamo...siamo ufficialmente prenotati sul volo che il 4 luglio alle 11.00 partirà dalla Malpensa verso Istanbul per poi proseguire fino a Bishkek (Kyrgyzstan) dove arriveremo all’1.35 della mattina del 5 luglio.
Inizia così la nostra avventura nei luoghi dove ha inizio il Pamir, un nome che evoca mistero e lontananza.
Situato nell'Asia Centrale a cavallo delle nuove repubbliche del Kyrghyzstan e del Tagikistan, nate dalla disgregazione dell'ex-Unione Sovietica, è un susseguirsi di vallate disabitate, picchi vertiginosi, fiumi di ghiaccio squassati da crepacci e ghiacciai pensili, un impressionante oceano di montagne bianco e azzurro. Bam-i-Dunya, il tetto del mondo, così lo chiamarono i Persiani. Da qui si diramano le più alte catene montuose della terra, l'Hindukush a nord-ovest, il Tien Shan a nord-est, il Karakorum e l'Himalaya a sud-est. Separato dalla Russia dalle sterminate steppe del Kazakstan, il Pamir è stato per millenni il crocevia del commercio tra oriente e occidente attraverso la Via della Seta e i famosi mercati di Bukhara e Samarcanda.
Nel centro di questa regione al confine tra Kyrghyzstan e Tagikistan, sorge il Pik Lenin, una gigantesca muraglia di neve e ghiaccio alta più di 7000 metri.
Salito per la prima volta nel '34 da un gruppo di sovietici, tra cui il mitico Vladimir Abalakov, è stato sceso per la prima volta con gli sci nel '74 da un gruppo franco-austriaco.